Scriviamo queste poche righe per sottolineare quello che ormai è sotto gli occhi di tutti, una crisi senza eguali che si sperava averci lasciato nel 2021 ora si paventa anche nel 2022 dove molti analisti speravano di poter parlare di nuove disponibilità di una delle console più ricercate del momento, Playstation 5.

Una situazione che invece proseguirà nella disperazione più assoluta e nell’incapacità di poter produrre console anche per quest’anno come sottolineato dallo stesso David Cole di DFC dopo un’intervista su  GamesIndustry.biz.

«Avevamo già previsto che le stock di PS5 sarebbero state limitate, ma adesso riteniamo che siano peggiorate».

La domanda per la console next-gen di casa Sony continua a essere più elevata che mai, tuttavia l’azienda non sta riuscendo a produrre un numero di console adeguato, subendo potenziali ripercussioni sul mercato.

Considerando che nei primi 3 mesi del 2022 è stato praticamente impossibile riuscire ad acquistare la console di casa Sony, le parole di DFC lasciano intendere che la scarsa reperibilità delle piattaforme next-gen potrebbe durare ancora a lungo.

La società di analisi di mercato afferma che i problemi di fornitura di PS5  sono peggiori del previsto - IT Atsit

 Sebbene sia Sony che Microsoft stiano soffrendo per la carenza di componenti, è Sony che sembra essere quella che soffre maggiormente a causa dell’elevata domanda e di un divario maggiore tra domanda e offerta.

Andando avanti, la grande domanda è se la carenza di PlayStation 5 consentirà a Microsoft di guadagnare terreno sia con Xbox Series X/S che con il suo servizio online Game Pass, anche se i sondaggi tra i consumatori mostrano

 che la PlayStation 5 è ancora il sistema preferito con un margine significativo. 

Prima di chiudere vi ricordiamo che nella giornata di oggi è atteso il grande annuncio di SONY con il nuovo servizio di SPARTACUS, nome in codice per identificare una nuova piattaforma online, che presto potrebbe affiancarsi al tanto noto GAME PASS di MICROSOFT.

Altri 2 annunci poi sono attesi in settimana, ma di questo non si hanno ancora riscontri.