Quando ero bambino una delle cose che amavo di più erano gli allora famosi libri “pop-up”, ovvero quei libri che letteralmente prendevano vita davanti ai miei occhi, che permettevano di vedere e quasi toccare i protagonisti ed i luoghi delle avventure che stavo vivendo in quegli istanti.

Lo scorso 17 luglio è arrivato sugli scaffali “Paper Mario: The Origami King”, e l’esperienza che ne è scaturita è stata un vero e proprio salto nei ricordi di quando ero bambino.

Ma mettiamo da parte un attimo i ricordi e facciamo posto allo spirito da critico videoludico per parlare dell’ultima esclusiva della casa di Kyoto per la sua Nintendo Switch.

La copertina del gioco

In questa avventura del baffuto idraulico Italiano (perché in barba alle recenti polemiche Mario è e resterà sempre un idraulico italiano) troveremo tutti gli elementi caratteristici delle sue imprese.

Vedremo salti, le immancabili monete da raccogliere, i Toad che ci supporteranno e tutte le altre icone che da 35 anni contraddistinguono le gesta di Mario, solo che , come suggerito dal titolo, il tutto avverrà in un mondo completamente di carta, dando così un tono diverso ed uno stile unico a questo viaggio.

In questa avventura Mario dovrà sconfiggere il Re degli Origami, che ha intenzione di “origamizzare” l’intero Regno (cartaceo) dei Funghi, tenendo in ostaggio il castello di Peach da 5 nastri che lo rendono impenetrabile, che scorrono lungo l’intero Regno.

Scopo dell’avventura sarà quello di viaggiare fino ai loro estremi per liberare il Regno ed affrontare la nostra cartacea nemesi.

Olly, il Re degli Origami.

Per quanto la storia sia scanzonata, non mancheranno lungo le 35 ore che vi separeranno dai titoli di coda alcuni momenti davvero forti emotivamente, che potranno far scendere ai più sensibili qualche lacrima (ed indovinate un po’ a chi è successo?), rendendo quindi il viaggio si semplice, ma con alcuni spunti di riflessione davvero inaspettati.

Ciò che colpisce maggiormente della produzione da parte di Nintendo è il comparto grafico, davvero superlativo, che sprizza vivacità da ogni aspetto grazie allo stile “paper” del mondo di gioco, anche se qualche leggerissima scalettatura alle sagome (più visibili in modalità handheld) è comunque visibile, ed una maggiore saturazione dei colori avrebbe permesso di colpire maggiormente l’occhio del giocatore e di coinvolgerlo maggiormente nelle atmosfere di un vero e proprio “libro vivente”.

Perdonatemi questa divagazione, ma per me l’esempio migliore di “libri viventi” saranno sempre loro.

Il comparto audio del gioco è di prim’ordine, grazie alla presenza dei classici suoni della saga di Mario, ma soprattutto ai suoni della carta, che ogni buon lettore conosce e che ben si sposano nella natura di questo viaggio, creando un mix davvero perfetto per immergere il giocatore ancora di più in questo fantastico “book-game” che è Paper Mario.

Ma com’è giocare a The Origami King?
Insomma, vogliamo parlare del gameplay?

Fondamentalmente il gioco si divide in due parti, ovvero quella esplorativa e quella dedicata ai combattimenti.

Nelle fasi esplorative controlleremo Mario che potrà muoversi liberamente nelle varie aree dello scenario, andando alla ricerca dei collezionabili e delle monete che fungeranno da valuta in-game da spendere nei negozi, e con la possibilità di incrociare i nemici a schermo e decidere se approcciarli o meno.

Uno screenshot della fase esplorativa

Quando decideremo di affrontare i nemici il gameplay ovviamente cambierà, adottando un gameply che non solo metterà alla prova i vostri riflessi, ma anche la vostra capacità di puzzle solving.

Infatti il combattimento vi metterà al centro di un’arena, dove i nemici saranno disposti intorno ad una ruota con i dischi girevoli, ed entro un tempo limite sarà necessario disporre i nemici in modo tale da ottimizzare il numero massimo di mosse a disposizione per il nostro turno, pena la perdita di vari boost durante il combattimento e di alcuni bonus al termine di quest’ultimo.

Personalmente ho molto apprezzato questa scelta per quanto riguarda il sistema di combattimento, in quanto aggiunge un vero e proprio mini game all’interno del gioco stesso, rendendo ogni scontro davvero coinvolgente.

Ammetto però che i puzzle game possano non essere un genere apprezzato da tutti, e che quindi sicuramente una fetta dei giocatori potrebbe trovarsi in difficoltà con questo particolare sistema.

https://www.youtube.com/watch?v=UeMFlCBM-bA
Sono sicuro che i gamer con qualche livello in più sulle spalle avranno pensato a questo durante le fasi di combattimento…

Il gioco sul lato tecnico colpisce ottimamente, con i suoi 60 FPS (anche se non sempre stabilissimi, soprattutto nelle fasi con molti elementi a schermo) ed una durata della batteria in modalità handheld che permette di superare di poco le due ore di gioco (tre con Switch Lite e Switch con batteria maggiorata).

Cosa si può dire di “Paper Mario: The Origami King”?

Che al netto dei suoi difetti è un’esperienza semplicemente frizzante e gioiosa, che catapulta il giocatore in un mondo incantato, come quelli dei mondi dei libri di fiabe, dove avventura, fantasia ed un pizzico di terrore si fanno strada nel cuore di chi ne vive le pagine, perché si, “Paper Mario: The Origami King” è una vera e propria dichiarazione d’amore alla fantasia che solo il mondo della carta stampata può donare, nonostante la semplicità, nonostante i difetti.

Chi ha avuto modo di seguirmi sa quanto mi stia a cuore la difesa di questa meravigliosa opera dell’ingegno umano che sono i videogames, vera e propria opera d’arte a tutti gli effetti.

Una delle più aspre critiche che ho sempre sentito muovere verso di essi è la frase “Quelle scatolette (le console da gioco) uccidono la fantasia”.
Voglio quindi citare un grande uomo ed artista, che è sicuramente un mito non solo delle generazioni attuali, ma anche di quelle precedenti a noi.

Voglio citare Walt Disney, uomo universalmente riconosciuto per la sua immaginazione che ha permesso a tutti noi di vivere veri e proprio sogni.

Walt Disney una volta disse: “La fantasia non ha età ed i sogni sono per sempre”.

Ed è qua che voglio ricollegarmi a Paper Mario, un connubio perfetto tra opera d’arte “classica” (ovvero i libri) e “moderna” (i videogames), rendendo quindi The Origami King un’esperienza non solo rara, ma davvero unica, proprio per questa sua particolarità di trovare un punto d’incontro tra due mondi solo all’apparenza lontani.

PAPER MARIO: THE ORIGAMI KING

€. 59,99
9

9.0/10

PRO

  • Stile grafico semplicemente delizioso
  • Colonna sonora eccellente
  • Sistema di combattimento coinvolgente

CONTRO

  • Sul lato tecnico si poteva osare di più
  • Gioco ripetitivo in qualche frangente e meccanica
  • Il sistema di combattimento non'è per tutti