Abbiamo avuto modo di provare la beta del servizio di gioco in streaming Project XCloud, frutto del lavoro da parte di Microsoft.

Diamo un’occhiata insieme al tutto.

Nel E3 del 2018 Microsoft presentò al mondo il suo servizio di gioco in streaming Project XCloud. Dopo l’annuncio fatto, Microsoft si è presa del tempo per rendere il servizio usufruibile per un periodo di test attraverso una beta chiusa. Da prima nel Regno Unito e man mano nel resto d’Europa dove finalmente anche noi in Italia possiamo provare.

Per chi non fosse informato, Project XCloud usa lo stesso metodo di Stadia e GeForce Now, ovvero ci permette di giocare ai titoli che troviamo attualmente su console attraverso il nostro smartphone senza la necessità, appunto, di possedere una console, ma solo una connessione internet ed un pad Xbox o PlayStation (in base ai gusti), ma ne parliamo nel prossimo paragrafo.

DI COSA NECESSITO PER USUFRUIRE DI PROJECT XCLOUD?

Come detto sopra necessitiamo di uno smartphone Android e di un controller Xbox o PlayStation con una connessione ad internet per poter usufruire di Project XCloud. Oltre all’invito ricevuto da Microsoft trattandosi di una beta chiusa.

Noi abbiamo provato il servizio su un Google Pixel 4, telefono di nuova generazione, e su un Samsung Galaxy Tab del 2016 per vedere se la differenza di gamma si sente quando giochiamo. E possiamo dirvi che non avrete problemi ad utilizzarlo anche se il vostro telefono ha quasi 5 anni di duro lavoro sul processore.

La connessione minima richiesta è di 10mbps, Wi-Fi o dati mobili che siano, con connessione 5ghz raccomandata. Abbiamo testato il sevizio su una 100mb a 5ghz e al momento, l’utilizzo del Wi-Fi, è il metodo migliore per usufruire di Project XCloud. Ma credo che pochi di voi siano sorpresi da questo.

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Sicuramente uno dei punti di forza che ha richiamato l’attenzione su Project XCloud è il catalogo già ricco con cui si è messo a disposizione nella beta che possiamo giocare sul nostro smartphone ovunque ci troviamo (grazie alla possibilità dell’utilizzo dei dati mobili).

All’avvio dell’applicazione ci verrà richiesto di collegare il nostro account Microsoft il quale ci permette di usufruire dei dati di salvataggio in nostro possesso che abbiamo sulla console.

Tutti i progressi ottenuti mentre giochiamo in streaming li ritroveremo anche una volta che accediamo alla nostra console fissa a casa. Di sicuro un punto a favore di Microsoft per essere riuscita a far convivere i due ecosistemi.

È alquanto chiara, anche, l’intenzione di Microsoft di inserire Project XCloud nell’abbonamento di GamePass (abbonamento mensile che ci permette di accedere ad un catalogo di 100 giochi in continuo aggiornamento) in modo da permettere agli utenti di poter utilizzare i giochi ottenuti tramite abbonamento anche in streaming, ma al momento non ci sta nulla di “ufficiale” e sicuramente le notizie al riguardo tarderanno ad arrivare.

GIOCANDO CON PROJECT XCLOUD

Bene, dopo essere passati per i punti più “noiosi”, ma di dovuta cronaca, arriviamo al punto più importante dell’articolo: com’è giocare su Project XCloud?

Il tutto e’ stato vissuto come un’esperienza abbastanza soddisfacente e positiva, tenendo ben presente che la veriose provata è una BETA ben lontana da ciò che sarà il servizio al momento del lancio.

Microsoft Project xCloud e Google Stadia: due servizi ...

Se pro’ vogliamo confrontare i due competitor Stadia e GeForce Now, e chiaro che la situazione vedrà questi ultimi a battere il servizio Project XCloud con server migliori e rese grafiche di alto livello (Stadia offre i 4K).

la stessa Microsoft promette miglioramenti con il raggiungimento di standard piu’ elevati in futuro, ma al momento la situazione rimane ferma ad una fase di test.

In effetti al momento dobbiamo vedere il servizio come l’apertura e la possibilità di essere usufruito da tutti partendo anche da quei telefoni magari poco performanti.

Infatti come detto prima noi abbiamo utilizzato un Pixel 4 e Samsung Galaxy Tab A del 2016, dove il servizio si è dimostrato girare alla grande.

Non abbiamo avuto problemi di “congelamento” della schermata, ne tanto meno problemi di surriscaldamento del nostro dispositivo (cosa di cui ero preoccupato onestamente).

Project xCloud è meglio di Stadia? La nostra prova del servizio di ...

Intrepido e fiero ci ha fatto passare 4 ore di fila a dare la caccia ai caduti su Destiny 2 tra una corsa e l’altra a Forza Horizon.

Sotto lo stress comandi la reazione si è dimostrata soddisfacente, trattandosi di giocare in streaming il ritardo rispetto a quando si usa una console fissa è abbastanza evidente, ma nulla che può compromettere la nostra esperienza videoludica.

Ovviamente questi servizi non sono pensati, al momento, per chi vuole avere un’esperienza PRO dalla piattaforma dove un solo millisecondo di ritardo nell’input del comando può fare la differenza, ma solamente per chi come me vuole passare a giocare sul proprio telefono qualche ora anche fuori casa.

La prova con Forza Horizon su 4G è stat parecchio frustrante, sopratutto durante le sterzate con ritardi di INPUT notevoli in un titolo che abbisogna di tutte le risorse possibili per essere fruito nella sua esperienza.

Dunque il consiglio è quello di giocare, al momento, sempre connessi alla vostra rete wi-fi almeno per correggere questo tipo di inconvenienti.

Come potrete desumere, anche la grafica risente di queste situazioni, dove la massima qualità la si ottiene dalle immagini e scene più tranquille, mentre nei momenti di massima azione si va incontro a diversi LAG alquanto fastidiosi, e resE grafiche sotto la media.

Il problema è subito spiegato: Project XCloud utilizza come console di riferimento la Xbox One S, sicuramente non la top di gamma di casa Xbox, e considerato anche il livello dei server non ancora ottimali, ci troveremo a giocare titoli bloccati a 720p e 30fms.

la stabilità del segnale

Situazione fondamentale per l’ottimizzazione dell’esperienza di gioco e anche questo aspetto.

Come detto attraverso l’utilizzo del Wi-Fi il servizio non ha dato problemi, solo in alcuni casi dovuti a problemi di linea, mentre con il 4G l’esperienza è stata disastrosa.

Il segnale era poco stabile passando da una qualità alta ad una bassa in pochi secondi ripetutamente rendendo la partita impossibile da completare, motivo per cui Stadia e Google non hanno voluto inserire la possibilità di utilizzare il 4G.

Questa tecnologia , infatti, non è ancora in grado di poter farsi carico di servizi così pesanti che richiedono una quantità di dati abbastanza numerosa (1 ora di gioco con Project XCloud equivale a 2,2 GB) ed una velocità di calcolo alta.

Probabilmente questa situazione sarà risolta con la nuova tecnologia in arrivo del 5G.

Parere sul futuro del sevizio

Al momento del nostro test e trattandosi di una BETA possiamo dire che Project XCloud promette bene.

Tra i lati positivi

Il catalogo giochi è la punta di forza rispetto a STADIA, considerando poi il prossimo arrivo nel tempo del catalogo GAMEPASS, con possibilità di giocare ai titoli e alle esclusive Xbox ovunque, anche in viaggio, con una facilità impressionante.

Tra i lati negativi

Purtroppo come tutte le novità nel mondo digitale dobbiamo riscontrare qualche nota dolente.

*Cominciamo con i server Microsoft che se messi sotto stress in alcune ore di massima affluenza non reggono non riuscendo a mantenere il servizio stabile.

*Notato anche un certo lasso di tempo secondo noi troppo lungo nel caricamento Titoli, paragonato ad esempio con STADIA.

*RESA GRAFICA non certo da next-gen a 720p e 30fms

Sicuramente c’e’ ancora molto su cui lavorare.

Trattandosi di una beta non si può dare un voto finale, ma una bella pacca sulla spalla di incoraggiamento si.

Ricordiamo in fine che in Italia Project xCloud è disponibile su invito dallo scorso 28 aprile ufficialmente, ma molti hanno ricevuto gli inviti solamente il 4 maggio e altri il 20 maggio.

Vi lasciamo il link diretto della pagina cliccando sull’immagine qua sotto:

Project xCloud: al via in Italia dalla prossima settimana - iGizmo.it