Provato su stadia da Alex Ulino

LO STUDIO SPAGNOLO TEQUILA WORKS FA IL SUO DEBUTTO SU GOOGLE STADIA CON UN OMAGGIO AL “SURVIVAL HORROR”, SEMPLICE MA AFFASCINANTE. ANDIAMO A SCOPRIRE GYLT.

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Tequila Works  ha il privilegio di essere uno dei pochi studios Spagnoli riconosciuti a livello mondiale.

Dal lancio di Deadlight su Xbox Live, Tequila ha sempre cercato fortuna variegando la sua offerta ludica, e bisogna ammetterlo, spesso sono stati molto belli da scoprire.

Come tutti gli studios, anche gli spagnoli, contano titoli buoni e titoli che non sono un granchè, però suscitano spesso interesse. L’ultimo arrivato è Gylt che tiene sulle spalle il pesante fardello di essere la prima vera esclusiva per Google Stadia (senza contare il dinosauro di Chrome quando non si ha internet), e finalmente abbiamo potuto provarlo sulla piattaforma Google senza troppi problemi.

Emily…è quella Emily?

Gylt è un survival horror in terza persona che combina lo sthealt con alcuni tocchi di azione e include qualche piccolo puzzle da risolvere.

Un survival horror che si discosta un po’ da quelli al quale siamo abituati, infatti lo stile grafico adottato da Tequila Works fa si che il giocatore viva l’avventura senza essere messo nelle condizioni di soffrire costantemente.

Questo non significa che è impossibile morire, dovremo comunque fare i conti con le munizioni che potrebbero scarseggiare nel vero momento del bisogno (munizioni che non sono altro pile della torcia che più avanti spiegheremo) o che anche se non andiamo a vivere nessun jump scare degno di nota, rimane, in generale, un’esperienza instabile, dove solo se utilizziamo la testa possiamo avere la situazione sotto controllo.

Come grandi appassionati del genere, a noi ci è piaciuto particolarmente questo approccio; certo sarebbe stato diverso se ci fosse stata una modalità più difficile per far si che chi cerca la sfida vera e propria possa sfruttarla a dovere, però non ci sembra un problema tanto grave. 

Silent Hill: reveal durante il mese di maggio insieme a PlayStation 5?

Il titolo prende ispirazione da altri titoli; l’ambientazione e l’idea di fondo sono un chiaro riferimento a Silent Hill.

La nostra avventura, infatti, inizia con la ricerca di un parente scomparso, e dopo un incidente arriviamo in un piccolo paese di miniera abbandonato, con strade distrutte ed una ricerca che ci porta di fronte ad una scuola…

Alan Wake è un’altra referenza ovvia, però molto più sulla parte del gameplay.

La nostra arma principale è una torcia  che sarà necessaria per illuminare l’ambiente circostante che a volte, se non prestiamo attenzione, potrebbe anche rivelare ai nemici la nostra posizione.

Questo raggio di luce ci permetterà anche di sbloccare nuove aree della mappa, alcune necessarie per proseguire la nostra ricerca, altre per ottenere alcuni oggetti sparsi per la mappa di gioco.

In alcuni casi Gylt ci ricorda The Last of Us e The Evil Whitin, in altri ci dimostra come utilizzare l’ambiente circostante per richiamare i nemici o sfruttare le vie di fuga per non dare nell’occhio.

Nel proseguo dell’avventura avremmo modo di sbloccare altri metodi  che ci aiuteranno nella sopravvivenza, come un dispositivo che confonde i nemici che ci accerchiano o un estintore per congelarli (e usarlo anche per sbloccare aree della mappa), man mano scopriremo nuove creature e nuovi pericoli.

Come potete vedere Gylt è un titolo che offre diverse possibilità dentro la sua semplicità, diventando alcune volte un po’ ripetitivo.

Per risolver i PUZZLE dovremo buttarci, in alcuni casi, alla ricerca di un interruttore che ci permetta di accedere all’oggetto o porta di turno, come per liberarci di un nemico dovremmo distrarlo o evitarlo senza problemi…

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Stadia e il mondo di Gylt

Entriamo ora nella valutazione del Titolo su STADIA:

Abbiamo giocato Gylt sia su PC (Chromebook Acer R11) che su smartphone (Google Pixel 4) entrambi utilizzando il controller ufficiale Stadia collegato attraverso cavo USB (il Wi-Fi non è ancora implementato) e l’esperienza è stata molto positiva: non abbiamo riscontrato input-lag ne cali di frame rate giocando con una risoluzione di 1080p.

La connessione da noi identificata da STADIA e stata riconosciuta come – OTTIMA-.

Se vi gusta il genere con una grafica in stile animato, vi consigliamo di dargli una chance. Al momento è riscattabile senza prezzo aggiuntivo con l’abbonamento Pro di Stadia.

Gylt

7.5

Valutazione

7.5/10

PRO

  • • Survival Horror di vecchia scuola
  • • Sfruttare il genere senza “soffrire”
  • • Artisticamente geniale

CONTRO

  • • Documenti più interessanti della storia
  • • Si finisce per fare le stesse cose più volte
  • • Troppi omaggi finiscono per non fargli avere nulla di proprio