Gematsu ha recentemente intervistato Shinichi Tatsuke, producer di Trials of Mana, unitamente a Masaru Oyamada producer della Collection of Mana, in merito al titolo in arrivo il prossimo 24 Aprile 2020.

Durante l’intervista, Tatsuke e Oyamada hanno discusso in merito ai cambiamenti apportati dal remake, la rimozione del gameplay cooperativo, quanto serve per completare il gioco e molto altro.

■ É stato necessario apportare dei cambiamenti al remake per fare in modo che divenga fruibile per coloro che non hanno giocato alla serie Mana? É stato difficile trovare un giusto equilibrio tra riprodurre fedelmente l’opera e trovare un nuovo modo di reinterpretarla?

Shinichi Tatsuke: “Si, abbiamo apportato diverse modifiche. Ad esempio, alla selezione dei personaggi dell’inizio abbiamo aggiunto una spiegazione dettagliata della loro storia e le loro doti uniche. Inoltre, solo la storia del personaggio principale poteva essere vissuta nel gioco originale, ma ora hai la possibilità di vivere anche le storie dei tuoi due compagni e immergerti di più nel mondo di gioco.”

“É stato difficile trovare quel genere di equilibrio. Ci sono diversi elementi che era perfetti per il titolo originale, ma che poteva essere migliorati in 3D. In particolare, abbiamo riscontrato che alcuni elementi legati all’azione, riprodotti con le migliori tecnologie presenti all’epoca, hanno necessitato di un aggiustamento con le moderne tecnologie in 3D. In questo modo, abbiamo potuto apportare diversi elementi nuovi quali l’evasione, attacchi aerei e attacchi combo che possano soddisfare appieno le migliori grafiche.”

“Comunque non abbiamo apportato cambiamenti alla storia originale degli otto personaggi, ci siamo focalizzati invece sui cambiamenti visivi di modo che possano rientrare negli standard moderni”

■ Che difficoltà avete riscontrato nel rilascio simultaneo del titolo? E perchè è così importante?

Tatsuke: “Nel gioco sono supportate 8 lingue diverse, quindi è stato abbastanza impegnativo da affrontare. Però volevamo davvero che tutti i paesi fossero in grado di godere del titolo fin da subito, così abbiamo lavorato duramente per consegnare il tutto in tempo”

Perchè avete rimosso il gameplay in co-op nel remake? C’è qualche possibilità di vederlo implementato in futuro con un update?

Tatsuke: “Nel gioco originale, con la prospettiva dall’alto verso il basso, era inclusa una modalità multiplayer offline. Questa volta abbiamo una prospettiva in terza persona che permette di immergersi nel mondo di gioco, quindi non abbiamo voluto includere quella modalità. Abbiamo considerato anche la modalità online per il titolo, ma per poterla mettere in pratica serviva aggiungere ulteriori elementi che rendessero il titolo godibile ai giocatori online. Questo avrebbe significato dividere il tempo a nostra disposizione tra il mondo online ed il mondo offline. Abbiamo voluto invece concentrarci su un titolo unicamente in single-player, ed ecco come è sorta la decisione. Non abbiamo nemmeno in mente di aggiungere una funzionalità multiplayer nel futuro.”

■ I giochi della serie Mana fanno parte di un universo condiviso?

Masaru Oyamada: “Ci sono alcuni titoli della serie che condividono elementi con altri, ma ognuno di essi crea un mondo a sé stante. Hanno comunque degli elementi in comune tra di loro, come l’Albero di Mana, la Spada di Mana e gli elementi. Spero che i giocatori possano scoprire molti più punti in comune e lasciare che la loro immaginazione viaggi”

■ Quanto tempo impiegheranno i giocatori per concludere tutte le storie dei personaggi? Perchè pensate che il sistema adottato con i personaggi sia unico?

Tatsuke: “Dalle 25 alle 30 ore”

Oyamada: “La storia di Trials of Mana è unica perchè cambia in base alle scelte effettuate tra i sei personaggi. Giocare con diversi membri del party permette di conoscere più sfaccettature della storia”

Tatsuke: “Inoltre, in Trials of Mana, puoi scegliere se passare alle classi della Luce o dell’Oscurità, facendo cambiare così le doti del tuo personaggio. Con l’inclusione delle abilità in questo titolo, ci sono molte più differenze tra le varie classi. Nel gioco originale non era presente la quarta classe, mentre ora è sbloccabile dopo aver concluso il titolo. Speriamo possiate scoprire tutto giocando a Trials of Mana”

■ Ci sono dei piani in merito al rilascio post-lancio di contenuti scaricabili per il titolo e/o legati alla storia?

Tatsuke: “Al momento non ci sono piani per il rilascio di contenuti scaricabili”

■ C’è qualcosa pianificato per poter portare la Collection of Mana presente su Nintendo Switch anche su PlayStation 4 e PC? O per portare il remake di Secret of Mana rilasciato su PlayStation 4, PSVita e PC anche su Switch? E mentre ci siamo, cosa ci potete dire riguardo Adventures of Mana su console e PC?

Oyamada: “Ci sono molti argomenti che non posso toccare per ora, ma la Collection of Mana è qualcosa che si è reso possibile grazie all’aiuto di Nintendo, quindi credo sarà molto difficile che arrivi su altre piattaforme. Considererei l’idea di portare su console Secret of Mana e Adventures of Mana qualora me lo domandino e ci sia il tempo”

■ Qual è il vostro party preferito e perchè?

Oyamada: “Duran, Angela e Kevin. Non solo è il party che ho usato la prima volta che ci giocai, ma adoro come abbiano tutti e tre insieme un grande potere distruttivo”

Tatsuke: “Direi Charlotte, Kevin e Angela. Perchè Charlotte ha una storia interessante, mentre Kevin e Angela hanno un grande potere d’attacco ed è l’ideale per me”

■ La serie di Mana ha un futuro dopo Trails of Mana remake?

Oyamada: “Certo, stiamo considerando come fare in modo che accada. Ma prima di tutto vorrei capire cosa ne pensano le persone dopo aver giocato a Trials of Mana Remake e cosa si aspettano dalla serie Mana”

Prima di concludere, potete condividere un messaggio con gli utenti?

Oyamada: “Il gioco originale venne rilasciato in Giappone 25 anni fa, ma abbiamo lavorato a questo remake pensando a come renderlo di nuovo divertente, soprattutto a quelle persone in giro per il mondo che non hanno mai potuto sperimentare l’originale. Spero che tutti coloro che hanno saputo del titolo oppure che lo attendevano da così tanto tempo possano divertirsi con il mondo di Mana”

Tatsuke: “Il titolo originale non venne rilasciato al di fuori del Giappone, ma abbiamo pensato a questo gioco come qualcosa che possa non essere recepito come strano o fuori luogo con i giochi moderni. Ci abbiamo messo tutti noi stessi e siamo certi di ciò che stiamo rilasciando. Spero che vi divertiate nel giocarci”

Fonte: Gematsu