Lo sport viene definito come l’insieme delle attività che impegna a livello agonistico (oppure di esercizio) le capacità psicofisiche dell’atleta, che svolge una disciplina con finalità amatoriali oppure di professione.

Nel corso dei secoli lo sport è diventato emblema di unione e pace tra i popoli, tanto è vero che nell’antichità i conflitti si fermavano per permettere lo svolgimenti dei Giochi Olimpici.

Raffigurazione di una gara nell’Antica Grecia

Il gioco ha permesso con il passare della storia di simulare attività sportive, e qua vi voglio portare l’esempio dell’immortale calcio balilla, conosciuto anche come “biliardino”.

Un tavolo da biliardino

Siamo sul finire della Grande Guerra, ed ormai il mondo aveva conosciuto da diverso tempo gli orrori che questo conflitto aveva portato con se.

Le città erano piena di mutilati che prima della guerra erano magari atleti o giocatori di qualche disciplina sportiva, e che a seguito delle menomazioni non potevano più svolgere le loro attività precedenti.

Alcuni mutilati della Grande Guerra

Non tutti sanno infatti che il biliardino nacque proprio con lo scopo di dare almeno la sensazione di poter tonare a giocare a chi aveva sofferto così tanto per via della guerra.

Sport e simulazione… vi dicono nulla i videogiochi?

L’avvento della tecnologia ha permesso con sempre maggior realismo la possibilità di “simulare” in qualche modo lo svolgersi di attività sportive, infatti il primo videogioco della storia fu proprio un titolo sportivo, si tratta di “Tennis for two”, titolo del 1958 (si bella gente, i videogiochi sono nati alla fine degli anni ’50).

“Tennis for two” su un Donner 30 (1958)

Forse ad alcuni di voi può sembrare strano accostare due mondi (apparentemente) distanti quali lo sport ed i videogiochi, ma avete idea di quanti valori condividano invece questi due mondi?

Il Barone Pierre de Coubertin, padre dei Giochi Olimpici moderni

Quella che vedete sopra è forse una delle frasi più famose della storia, ma che esprime un concetto fondamentale e di unione tra questi due mondi.

Lo sport mette alla prova le proprie abilità, così come i videogiochi, nella speranza di raggiungere un obiettivo, dove alla fine se si vince o si perde poco importa (anche se ammetto che essere sconfitti è spiacevole, ma ricordatevi che si impara moltissimo dalle sconfitte), perché l’obiettivo è appunto mettersi alla prova per scoprire i propri limiti.

Le meccaniche del “trial and error” e l’essenza dello sport di mettersi alla prova non vi sembrano più vicine ora che ci riflettete?

Lo sport univa (ed unisce) i popoli, porta avanti principi quali amicizia, sacrificio, rispetto per l’avversario e per le regole, ed è una cosa che avviene anche nei grandi raduni di E-sports, dove migliaia di persone si incontrano per mettere si alla prova le proprie abilità, ma sopratutto per unirsi insieme e vivere una passione comune in armonia e serenità.

Il mondo non sempre va per il verso giusto, e non tutti rispettano sempre regole e principi etici dello sport, arrivando a barare in qualsiasi modo pur di raggiungere meschinamente la vittoria.

Anche qua si uniscono sport e videogames, in quanto sia negli sport che negli e-sport è dilagante (purtroppo) il fenomeno del doping, pratica scorretta che rompe i principi fondamentali sui quali si basa lo Sport, quello con la S maiuscola.

Dite la verità, qua vi sta scendendo la lacrimuccia per la nostalgia, vero?

Tanti videogiochi hanno permesso nel corso degli anni di vivere le più svariate esperienze sportive, di qualsiasi genere, permettendo quindi di simulare (ricordate il discorso sul biliardino?) le più svariate attività sportive, incentivando sempre di più l’unione tra le persone (multiplayer) sia in locale che in online, perché così come lo sport, I VIDEOGIOCHI UNISCONO E NON DIVIDONO!!!

Negli ultimi anni un’accesa discussione spacca non solo gli appassionati del gaming, ma anche governi e comitati internazionali come il CIO (Comitato Olimpico Internazionale), ovvero: i videogiochi possono essere considerati uno sport?

Vorrei rispondervi subito, ma sarebbe troppo facile.

Come detto all’inizio lo sport mette alla prova l’ingegno e la capacità fisica di un individuo all’interno di una disciplina, e tutti quanti da bambini ci siamo misurati su chi fosse il più veloce… perché non applicare lo stesso principio ad una sfida di riflessi in un videogioco come un qualsiasi titolo di air hockey?

Una manifestazione di E-sports

Negli E-sports assistiamo a vere e proprie sfide su svariati titoli tra diverse squadre, che devono coordinare le loro azioni per battere il team avversario, mettendo grandissimo impegno mentale ed anche fisico (perché si gente, stare di fronte ad uno schermo e coordinare azioni con costanza ed attenzione stanca, andatelo a chiedere agli “uomini radar”)… non so voi, ma non vedo nulla di diverso da due squadre di calcio o di rugby.

Una squadra di E-sports

Perché nonostante tutti questi punti d’unione tra sport e e-sport la gente continua ad osteggiare quelli elettronici, a vedere come sfigati e fancazzisti chi invece ha scelto, così come un’atleta di stampo classico, di dedicare la propria vita ad una disciplina?

Ve lo dico io, perché siamo degli ignoranti!

Per fortuna non lo siamo tutti, molte nazioni (Italia compresa) stanno incominciando anche se lentamente a riconoscere come atleti anche chi pratica gli e-sport, ma credo che il percorso intrapreso sia ancora estremamente lungo, e ancora per diversi anni avremo a che fare (come spesso avviene) con pregiudizi e ostacoli che troppo spesso colpiscono ciò che non è conosciuto e/o capito.

Il logo della Federazione Italiana degli E-Sports

A chi ancora ha un pregiudizio vorrei fargli fare una riflessione.

Il motto olimpico recita “Citius, altius, fortius”, che in latino sta a significare “Più veloce, più in alto, più forte”, incitamenti usati in entrambi quei mondi che sono ancora visti distanti, ma che invece sono più vicini che mai.

Il motto Olimpico

Quindi si, i videogiochi, così come lo sport “classico”, se utilizzati con criterio sono sport a tutti gli effetti, in quanto hanno in comune un unico grande obiettivo, ovvero quello di unire e mettere alla prova.

“Ci si può drogare di cose buone… E una di queste è certamente lo sport.”
Cit. Alessandro Zanardi