Qualche giorno fa la notizia che l’uscita di una delle produzioni tripla A in arrivo su Playstation 4 più attese (The Last of Us Part II) sia stata rimandata ha fatto arrabbiare diversi gamer.

Sicuramente un po’ di delusione è accettabile, d’altronde tutti noi vorremmo sempre giocare il prima possibile i titoli che più aspettiamo… ma dove sta il limite? Fin dove possiamo criticare e commentare certi ritardi senza scadere nella rabbia cieca ed ottusa?

La locandina di The Last of Us Part II con la nuova data d’uscita

Facciamo una piccola premessa facendo un salto indietro nel tempo di qualche generazione…

Fino ad almeno due generazioni fa i giochi che arrivavano sugli scaffali erano una sorte di “versione definitiva e completa”, in quanto non essendoci aggiornamenti (almeno per il mercato console), i giochi erano si completi di contenuti, ma erano anche presenti eventuali bug o errori vari sfuggiti durante le fasi di testing, obbligando nei casi più estremi le compagnie a stampare in fretta ed in furia nuove copie del gioco prive degli inconvenienti, oppure a risarcire gli utenti o cambiare loro le copie dei giochi con una funzionante e priva di difetti.

Ovviamente gli sviluppatori sono degli esseri umani, come noi d’altronde, quindi sono soggetti ad errori che possono inficiare la qualità di un prodotto.

A questi eventuali errori sono accorse in loro aiuto le ormai famose (o famigerate) “patch”, termine che in informatica indica una porzione di software progettata per aggiornare o migliorare un programma, includendo al suo interno la risoluzione di alcune vulnerabilità di sicurezza ed altri bug generici.

Questo ausilio dato dallo sviluppo tecnologico ha quindi permesso di mettere una vera e propria pezza ad eventuali errori, potendo garantire agli utenti finali un prodotto riveduto e corretto in ogni sua forma.

Negli ultimi anni però sembrerebbe che questo strumento sia stato (almeno a mio avviso) abusato.

Attenzione, so che moltissimi sviluppatori lavorano con grandissima dedizione e professionalità, ma alcuni sembrerebbe che invece si siano come “adagiati sugli allori”, come per dire “vabbè se qualcosa va storto tanto ci sono le patch correttive”.

Questo tipo di atteggiamento verso il lavoro e verso il pubblico secondo me è altamente irrispettoso, quindi, ricollegandoci al discorso principale di questa mia opinione (i ritardi dei giochi), alle volte è meglio far slittare l’uscita di un gioco piuttosto che vedere uscire un prodotto incompleto che possa risultare sgradevole da parte di tutti noi gamer.

Parlando di atteggiamenti vorrei ad esempio sottolineare ciò che ha fatto Nintendo qualche mese fa riguardo lo sviluppo di Metroid Prime 4.

Come tutti sappiamo Metroid Prime 4 è una delle esclusive di Nintendo Switch più attese, ed è lecito quindi sperare di ricevere sempre informazioni positive sullo sviluppo del titolo.

Le difficoltà di sviluppo erano note, e la scelta presa da Nintendo di “metterci la faccia” ed annunciare al mondo di aver letteralmente ricominciato da 0 lo sviluppo avrà certamente preso di sconforto alcuni, ma io dico che è da ammirare come una compagnia si sia presa le proprie responsabilità ed abbia chiesto scusa a chiunque stesse aspettando il titolo.

Di fronte ad una simile uscita c’è solo da dire una cosa: CHAPEAU!

Il video con il quale Nintendo ha annunciato il rinvio di Metroid Prime 4

Cosa comporta però ritardare un’uscita?

Oltre alla delusione significa anche che il prodotto dovrà essere migliorato, e quindi il prodotto uscirà in un modo ancora migliore di quanto previsto.

Purtroppo non tutti i gamer riescono a capire questa sfumatura, arrivando a scaricare rabbia, frustrazione, e spesso anche qualche minaccia, dimostrando al mondo la loro idiozia nell’avere un comportamento simile quando qualsiasi delusione la si può sicuramente manifestare in modi assolutamente più consoni e civili.

Attenzione, è vero anche che ritardare può essere un segno di responsabilità, ma non è accettabile che alcuni giochi subiscano dei ritardi oltre ogni misura umana, ed anche qua bisogna scindere tra giochi in sviluppo di cui non è stata annunciata una data (cito qua Kingdom Hearts 3, uscito correttamente all’annuncio della data), o giochi la cui data viene annunciata, per poi subire cancellazioni, ritardi, restart vari del progetto e così via (e qua cito Duke Nukem Forever).

Opening di Kingdom Hearts 3
Trailer di lancio di Duke Nukem Forever

Per concludere, credo che tutti noi gamer prima di criticare dovremmo essere più riflessivi, e farci domande del tipo: Perchè è successo? Non è che magari lo fanno perché il gioco così verrà ancora meglio?

Tutti noi abbiamo il sacrosanto diritto di critica, ma abbiamo il dovere civico e morale di collegare la lingua al cervello prima di parlare.

E se proprio non riuscite ad ingannare l’attesa giocate ad altro, perché tanto il vostro oggetto del desiderio non arriverà prima della data convenuta, e magari riuscirete meglio a riflettere sul perché certe cose avvengono.

In spagnolo aspettare si dice “esperar” , perché in fondo aspettare è anche sperare.
(Anonimo)

Infine, è importante ricordare anche le parole di Shigeru Miyamoto, sempre attuali in queste situazioni